American Pastoral

Ho trovato questa opera prima di Ewan McGregor, con un cast di tutto rispetto tra cui spiccano la Premio Oscar Jennifer Connelly (moglie dello Svedese) e Dakota Fanning (la figlia ribelle), un pò lacunosa.

Film, opera prima alla regia di  Ewan McGregor, tratto dal romanzo omonimo di Philip Roth vincitore del premio Pulizer nel 1998 con questo romanzo.
Narra la vita di Seymour Levov “lo svedese” (The Swedwn) che ebbe un gran successo al College ma non nella sua vita privata.
Tutto ha inizio ad un ritrovo di ex-studenti, dai ricordi di Nathan Zuckerman che incontra il suo vecchio miglior amico Jerry Levov, che gli racconta brevemente i tragici eventi della vita di suo fratello maggiore Seymour “the sweden”, il giovane che Nathan (Zuckerman) aveva come modello per via delle sue doti sportive, un giovane che aveva tracciato davanti a sè una vita facile, fatta di successi e trinfi. 
Di come la vita invece fu per lui tragica e segnata dai comportamenti folli e ribelli della figlia Merry. La ricostruzione immaginaria della vita di Seymour si limita a questo primo matrimonio e termina nel 1974.  La storia ha come sfondo l’america degli anni 60/70, la guerra fredda, e la paura dell’invasione sovietica sul suolo americano. E soprattutto le rivolte per l’affermazione dei diritti per gli afro americani.
Ho trovato questa opera prima di Ewan McGregor, con un cast di tutto rispetto tra cui spiccano la Premio Oscar  Jennifer Connelly (moglie dello Svedese) e Dakota Fanning (la figlia ribelle), un pò lacunosa. 
Mi spiego meglio, ho trovato dei buchi narrativi che non credo appartengano anche al libro (che non ho ancora letto) visto che questo libro ha vinto il Pulitzer.
La storia ambientata nella provincia americana dove non succede nulla, con questa ragazza che si ribella al Governo e diventa una dinamitarda non si capisce la sua formazione, non è il tempo di internet dove ci si forma e informa e disinforma attraverso la rete, non vedo come in un piccolo paese possa formarsi una menti così “eversiva” tanto da essere capace a 16 anni di fabbricare una bomba piazzarla in un ufficio postale e farlo saltare.
Poi ricercata da polizia ed FBI sfugge sino a quando il padre muore. E non riesco nemmeno a capire l’odio che la giovane prova per i due genitori, in modo particolare contro la madre rea di essere una inerme casalinga.
Non mi convince il film, la sceneggiatura e la regia di  McGregor.
Un film che alla fine giudico incompleto, un’opera prima che non mi soddisfa, che una volta girata e vista forse andava fermata e corretta prima dell’uscita.

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